Limone dell’Etna IGP: l'eccellenza agrumicola delle terre di Aci


L’area costiera jonico etnea che degrada verso la riserva naturale della Timpa e segna il comprensorio delle Aci costituisce il microclima prediletto del Limone dell’Etna, uno degli agrumi simbolo della Sicilia orientale, riconosciuto nel 2020 come prodotto IGP. Un traguardo frutto dell’impegno condiviso tra i 16 comuni della fascia jonico-etnea dell’area metropolitana di Catania, riuniti nell’associazione “Limone dell’Etna”, che dopo anni di lavoro è riuscita a valorizzare un’eccellenza agricola profondamente legata al territorio.Per gli amanti della botanica, si tratta di un limone allo stato fresco, appartenente alla specie botanica Citrus limon L. Burm., coltivato principalmente a partire dalla cultivar Femminello e dai suoi cloni, nonché dalla varietà Monachello. Caratterizzato da un’elevata produttività, fiorisce quasi tutto l’anno offrendo frutti di alta qualità: polpa succosa, sapore deciso e buccia intensamente profumata lo rendono un prodotto unico e versatile, apprezzato in cucina e per le sue proprietà nutrizionali.

Agricoltura: le varietà del Limone dell’Etna IGP

Il Limone dell’Etna IGP si distingue in diverse varietà, ciascuna con caratteristiche morfologiche e organolettiche specifiche:

  • Femminello Primo Fiore: forma ellittica, buccia dal verde chiaro al giallo citrino, polpa succosa dello stesso colore.
  • Femminello Bianchetto (o Maiolino): ellittico o ovoidale, buccia giallo chiaro, polpa gialla.
  • Femminello Verdello: forma ellittica-sferoidale, buccia da verde a giallo chiaro, polpa verde chiaro o giallo citrino.
  • Monachello Primo Fiore: forma ellittica, tonalità dal verde chiaro al giallo citrino sia nella buccia che nella polpa.
  • Monachello Bianchetto: forma ellittica o ovoidale, buccia giallo chiaro, polpa gialla.
  • Monachello Verdello: ellittica-sferoidale, buccia verde o giallo chiaro, polpa verde chiaro o giallo citrino.

Tutte le tipologie si distinguono per il tipico aroma agrumato dato dal citrale e un succo dal colore giallo brillante.

Un’eccellenza riconosciuta nel mondo

Il Limone dell’Etna rappresenta un legame profondo tra agricoltura e territorio.
La sua coltivazione, frutto di una tradizione secolare, è custodita dalle comunità della fascia jonico-etnea.
Il riconoscimento IGP ha permesso di tutelarne le varietà, rafforzarne l’identità e garantirne la qualità sul mercato nazionale e internazionale. Il marchio non solo ne certifica l’origine, ma protegge un patrimonio culturale e ambientale.

Limone dell’Etna IGP da gustare: tra granita, seltz e gelato

Apprezzato per le sue proprietà terapeutiche e per l’alto contenuto di citrale, il Limone dell’Etna è ideale fresco, come condimento o ingrediente in ricette dolci e salate.
La sua buccia profumata è perfetta per la preparazione di granite, gelati, dolci e bevande.
Tipica delle Aci è la bevanda a base di seltz, limone e sale, da gustare nei tradizionali chioschi della zona.
Tra i maestri che valorizzano questo agrume:
Franco Patanè, storico gelatiere, e Andrea D’Anna, autore del celebre dolce al Limone Verdello,
reperibile nella sua rinomata pasticceria di Acireale.


Terre di Aci

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